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Alimentazione

L’Alano è un cane dalla crescita molto rapida. Pensate che alla nascita può pesare in media intorno ai 600-800 grammi mentre in età adulta un maschio può arrivare tranquillamente ai 70-90 Kg. e oltre. I primi mesi di vita, dai 3 ai 5, sono ovviamente i più importanti ed anche i più delicati. Il cucciolo affronta una crescita assai impegnativa che dovrà essere seguita attentamente sotto il profilo nutrizionale.

L’alimentazione gioca quindi un ruolo importante e come tale dovrà essere adeguata ed equilibrata. Uno squilibrio può infatti determinare l’insorgenza di alcune patologie osteo-articolari come la displasia, l’osteocondrite dissecante, ecc. Ovviamente non bisogna dimenticare la componente genetica, che è molto importante e della quale un allevatore deve comunque tenere conto nella selezione (utilizzando riproduttori sani, sottoposti almeno alla radiografia delle anche). Alcuni studiosi però si sono resi conto che un consumo eccessivo di energia (fornita con l’alimento) tende ad accelerare la velocità di crescita dei cani di razza grande, già soggetti per natura ad uno sviluppo più rapido. Questo sovraccarico sarebbe proprio una delle cause all’origine di tali patologie.Per gli animali di taglia grande e/o gigante è meglio quindi che la crescita sia leggermente rallentata piuttosto che accelerata; per arrivare a questo bisognerebbe limitare l’apporto energetico della razione riducendo le sostanze grasse che per l’appunto hanno un’alta densità energetica. Negli ultimi tempi il problema si è fatto sentire e molte ditte produttrici di mangimi hanno lanciato sul mercato linee specifiche per cani che, come l’Alano, necessitano di un alimentazione particolare. Si tratta di mangimi completi che non hanno generalmente bisogno di ulteriori integrazioni, tranne ovviamente in casi particolari (che solo un esperto veterinario potrà stabilire). E' bene tener presente che l’aggiunta di calcio o di altri elementi senza nessun criterio può risultare dannosa e controproducente. Naturalmente se si opta per un’alimentazione di tipo “casalingo” il discorso cambia e l’integrazione è d’obbligo, anche se risulta difficile calcolare le giuste proporzioni. L’alimentazione di tipo industriale (ma di qualità) rimane quindi quella più indicata, proprio perché contiene già tutto quello che serve per un normale sviluppo ed è, tutto sommato, anche molto comoda.

E' buona norma somministrare più pasti durante la giornata, generalmente così suddivisi :
- fino ai 3 mesi = almeno 4 pasti al dì
- oltre i 3 mesi e fino ai 6/7 mesi = 3 pasti al dì
- dai 7 mesi in poi (quindi anche in età adulta) = 2 pasti al dì

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